DECRETO LEGGE N. 23 DEL 08/04/2020 ("LIQUIDITA'") Art. 13

(Fondo centrale di garanzia PMI)

 

 

 

1.    Fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla vigente disciplina del Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, si applicano le seguenti misure:

a)  la garanzia è concessa a titolo gratuito;

b)  l'importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea, a 5 milioni di euro. Sono ammesse alla garanzia le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499;

c)  la percentuale di  copertura  della  garanzia  diretta   e' incrementata, anche mediante il concorso delle sezioni  speciali  del Fondo di  garanzia,  al  90  per  cento  dell'ammontare  di  ciascuna operazione  finanziaria,  previa  autorizzazione  della   Commissione Europea ai sensi dell'articolo 108  del  Trattato  sul  funzionamento dell'unione europea (TFUE), per le operazioni finanziarie con  durata fino  a  72  mesi. 

L'importo totale   delle   predette   operazioni finanziarie non puo' superare, alternativamente:

1.  il doppio della  spesa  salariale  annua  del  beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che  lavora  nel sito dell'impresa ma  che  figura  formalmente  nel  libro  paga  dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal  1º  gennaio  2019,  l'importo massimo del prestito  non  puo'  superare  i  costi  salariali  annui previsti per i primi due anni di attivita';

2.  il 25 per cento del fatturato totale del beneficiario nel 2019;

3.  il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di  piccole  e medie imprese, e nei successivi 12 mesi,  nel  caso  di  imprese  con numero  di  dipendenti  non  superiore  a  499;  tale  fabbisogno  e' attestato mediante apposita autocertificazione resa dal  beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445;

d)    per le operazioni finanziarie  aventi  le  caratteristiche  di durata e importo di cui alla lettera c), la percentuale di  copertura della riassicurazione e' incrementata,  anche  mediante  il  concorso delle sezioni speciali del  Fondo  di  garanzia,  al  100  per  cento dell'importo garantito dai Confidi o da altro fondo  di  garanzia,  a condizione che le garanzie  da  questi  rilasciate  non  superino  la percentuale  massima  di  copertura  del   90   per   cento,   previa autorizzazione della Commissione Europea ai sensi  dell'articolo  108 del TFUE, e che non prevedano il pagamento di  un  premio  che  tiene conto  della  remunerazione  per  il   rischio   di   credito.   Fino all'autorizzazione della Commissione Europea e, successivamente alla predetta autorizzazione per le operazioni finanziarie non aventi le predette caratteristiche di durata e importo di cui alla lettera c) e alla  presente  lettera  d),  le  percentuali   di   copertura   sono incrementate, rispettivamente,  all'80  per  cento  per  la  garanzia diretta  di  cui  alla  lettera  c)  e  al  90  per  cento   per   la riassicurazione di cui alla presente lettera d);

e)    sono ammissibili alla garanzia del Fondo,  per  la  garanzia diretta nella misura dell'80 per cento e per la riassicurazione nella misura del 90 per cento dell'importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi  rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell'80 per cento, i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto  beneficiario,  purche'  il  nuovo   finanziamento   preveda l'erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito  aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10  per  cento  dell'importo  del  debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;

f)     per le operazioni per  le  quali  banche  o  gli  intermediari finanziari  hanno  accordato,  anche  di   propria   iniziativa,   la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento,  o  della  sola quota   capitale,   ovvero   l'allungamento   della   scadenza    dei finanziamenti, in connessione degli effetti indotti dalla  diffusione del COVID-19, su operazioni  ammesse  alla  garanzia  del  Fondo,  la durata della garanzia del Fondo e' estesa in conseguenza;

g)    fermo restando quanto gia' previsto all'articolo 6,  comma  2, del decreto del Ministro  dello  sviluppo  economico  6  marzo  2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 7 luglio 2017, n.  157,  e  fatto salvo quanto previsto per  le  operazioni  finanziarie  di  cui  alla lettera m), la garanzia e' concessa senza applicazione del modello di valutazione di cui alla parte IX,  lettera  A,  delle  condizioni  di ammissibilita'   e   disposizioni   di   carattere    generale    per l'amministrazione del Fondo di garanzia  riportate  nell'allegato  al decreto del Ministro  dello  sviluppo  economico  12  febbraio  2019, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 27 febbraio 2019, n. 49. Ai  fini della  definizione  delle  misure  di  accantonamento  a  titolo   di coefficiente  di  rischio,  in  sede  di  ammissione  della   singola operazione  finanziaria,  la  probabilita'  di  inadempimento   delleimprese e' calcolata esclusivamente sulla base dei dati contenuti nel modulo economico-finanziario del suddetto modello di valutazione. Con frequenza bimestrale, in  riferimento  all'insieme  delle  operazioni finanziarie   ammesse   alla   garanzia,   la    consistenza    degli accantonamenti prudenziali operati a valere sul Fondo e' corretta  in funzione dei dati di Centrale dei Rischi di Banca d'Italia, acquisiti dal Gestore del Fondo al momento della presentazione delle  richieste di ammissione alla garanzia. La garanzia e' concessa anche in  favore di beneficiari finali che presentano, alla data  della  richiesta  di garanzia,  esposizioni  nei  confronti  del   soggetto   finanziatore classificate come "inadempienze probabili" o "scadute  o  sconfinanti deteriorate" ai sensi del paragrafo 2, parte B della circolare n. 272 del 30 luglio 2008 della Banca d'Italia e  successive  modificazioni, purche' la predetta classificazione non sia precedente alla data  del 31 gennaio 2020. La garanzia e' concessa anche alle imprese  che,  in data  successiva  al  31  dicembre  2019,  sono  state  ammesse  alla procedura  del  concordato   con   continuita'   aziendale   di   cui all'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n.  267,  hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell'articolo  182-bis del regio decreto 267 del 1942 o hanno presentato un piano  attestato di cui all'articolo 67 del predetto regio decreto, purche', alla data di entrata in vigore del presente decreto, le  loro  esposizioni  non siano piu' in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non  presentino  importi  in  arretrato successivi all'applicazione delle misure di concessione e  la  banca, sulla base dell'analisi della situazione  finanziaria  del  debitore, possa    ragionevolmente    presumere    il    rimborso     integrale dell'esposizione alla scadenza, ai sensi dell'articolo 47-bis,  comma 6, lettere a) e c) del regolamento (UE) n.  575/2013  del  Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. Ai fini  dell'ammissione alla garanzia non e' necessario che sia trascorso un anno dalla  data in  cui  sono  state  accordate  le  misure  di  concessione  o,   se posteriore, dalla data in cui le esposizioni sono state  classificate come esposizioni deteriorate, ai  sensi  dell'art  47-bis,  comma  6, lettera b) del Regolamento 575/2013. Sono, in ogni caso,  escluse  le imprese che presentano esposizioni classificate come "sofferenze"  ai sensi della disciplina bancaria;

h)    non e' dovuta la commissione per  il  mancato  perfezionamento delle operazioni finanziarie di cui all'articolo  10,  comma  2,  del decreto ministeriale 6 marzo 2017;

i)     per  operazioni  di  investimento  immobiliare  nei   settori turistico - alberghiero e delle  attivita'  immobiliari,  con  durata minima di 10 anni e  di  importo  superiore  a  euro  500.000,00,  la garanzia del Fondo puo' essere cumulata con altre forme  di  garanzia acquisite sui finanziamenti;

l)     per le garanzie  su  specifici  portafogli  di  finanziamenti, anche senza piano  d'ammortamento,  dedicati  a  imprese  danneggiate dall'emergenza COVID-19, o appartenenti, per almeno il 60 per  cento, a specifici settori e filiere colpiti dall'epidemia, la  quota  della tranche junior coperta dal Fondo  puo'  essere  elevata  del  50  percento, ulteriormente incrementabile del  20  per  cento  in  caso  di intervento di ulteriori garanti;

m)  previa  autorizzazione  della  Commissione  Europea  ai  sensi dell'articolo 108 del TFUE, sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura  al  100  percento  sia  in  garanzia  diretta  che  in riassicurazione,  i   nuovi   finanziamenti   concessi   da   banche, intermediari finanziari di  cui  all'articolo  106  del  Testo  Unico bancario di cui al decreto legislativo 1° settembre  1993  n.  385  e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in  favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche  esercenti  attivita' di impresa, arti o professioni la cui attivita'  d'impresa  e'  stata danneggiata   dall'emergenza   COVID-19   come    da    dichiarazione autocertificata ai sensi dell'articolo 47 del decreto del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, purche' tali  finanziamenti prevedano l'inizio del rimborso del capitale non  prima  di  24  mesi dall'erogazione e abbiano una durata fino a 72 mesi e un importo  non superiore al 25 per cento  dell'ammontare  dei  ricavi  del  soggetto beneficiario,  come  risultante  dall'ultimo  bilancio  depositato  o dall'ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della  domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il  1° gennaio  2019,  da  altra  idonea  documentazione,   anche   mediante autocertificazione  ai  sensi  dell'articolo  47  del   decreto   del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, e, comunque, non superiore a 25.000,00 euro. Si ha un nuovo finanziamento  quando,  ad esito  della  concessione  del  finanziamento  coperto  da  garanzia, l'ammontare  complessivo  delle  esposizioni  del  finanziatore   nei confronti del soggetto finanziato risulta superiore all'ammontare  di esposizioni detenute alla data di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, corretto per le riduzioni delle esposizioni intervenute  tra le due date in conseguenza del regolamento contrattuale stabilito tra le parti prima dell'entrata in vigore del presente decreto ovvero per decisione autonoma del soggetto finanziato. Nei casi  di  cessione  o affitto di azienda  con  prosecuzione  della  medesima  attivita'  si considera altresi'  l'ammontare  dei  ricavi  risultante  dall'ultima dichiarazione dei  redditi  o  dall'ultimo  bilancio  depositato  dal cedente o dal locatore. In relazione  alle  predette  operazioni,  il soggetto richiedente applica all'operazione finanziaria un  tasso  di interesse, nel caso di garanzia diretta o un  premio  complessivo  di garanzia, nel caso di riassicurazione, che  tiene  conto  della  sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria e, comunque, non superiore al  tasso  di  Rendistato  con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA  a  5  anni,  come definiti dall'accordo quadro per l'anticipo  finanziario  a  garanzia pensionistica di cui all'articolo 1, commi da 166 a 178  della  legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. In  favore di tali soggetti  beneficiari  l'intervento  del  Fondo  centrale  di garanzia per le piccole e medie imprese e' concesso  automaticamente, gratuitamente e senza valutazione e il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere  l'esito definitivo dell'istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo.

n)    in favore dei soggetti beneficiari con ammontare di ricavi nonsuperiore a 3.200.000 euro,  la  cui  attivita'  d'impresa  e'  stata danneggiata   dall'emergenza   COVID-19   come    da    dichiarazione autocertificata ai sensi dell'articolo 47 del decreto del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, la  garanzia  di  cui  alla lettera c) puo' essere cumulata con un'ulteriore garanzia concessa da confidi o altri soggetti abilitati al rilascio di garanzie, a  valere su risorse proprie,  sino  alla  copertura  del  100  per  cento  del finanziamento concesso. La predetta garanzia puo'  essere  rilasciata per prestiti di importo non superiore al 25 per cento dei ricavi  del soggetto beneficiario. Si ha un nuovo finanziamento quando, ad  esito della concessione del finanziamento coperto da garanzia,  l'ammontare complessivo delle esposizioni  del  finanziatore  nei  confronti  del soggetto finanziato risulta superiore  all'ammontare  di  esposizioni detenute alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto, corretto per le riduzioni delle esposizioni intervenute  tra  le  due date in conseguenza del regolamento  contrattuale  stabilito  tra  le parti prima dell'entrata in vigore del presente  decreto  ovvero  per decisione autonoma del soggetto finanziato) le Regioni, i Comuni, gli enti locali,  le  Camere  di  Commercio,  anche  per  il  tramite  di Unioncamere, le Amministrazioni di  settore,  anche  unitamente  alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse  al Fondo ai fini della costituzione di sezioni  speciali  finalizzate  a sostenere l'accesso al credito, anche a favore di determinati settori economici o filiere d'impresa;

o)    sono prorogati per tre mesi  tutti  i  termini  riferiti  agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni  assistite  dalla garanzia del Fondo;

p)    a  garanzia  del  Fondo  puo'  essere  richiesta  anche   su operazioni finanziarie gia'  perfezionate  ed  erogate  dal  soggetto finanziatore da non oltre 3 mesi dalla data  di  presentazione  della richiesta e, comunque, in data successiva al 31 gennaio 2020. In tali casi, il soggetto finanziatore deve trasmettere al gestore del  Fondo una dichiarazione attestante la  riduzione  del  tasso  di  interesse applicata, sul finanziamento garantito, al soggetto beneficiario  per effetto della sopravvenuta concessione della garanzia.

2.  Fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla vigente disciplina  del Fondo di cui all'articolo 2, comma  100,  lett.  a)  della  legge  23 dicembre  1996,  n.  662,  per   le   garanzie   su   portafogli   di finanziamenti, anche senza piano d'ammortamento, dedicati  a  imprese danneggiate dall'emergenza COVID-19, costituiti per almeno il 20  per cento da imprese aventi, alla data di inclusione dell'operazione  nel portafoglio, un rating, determinato dal  soggetto  richiedente  sulla base dei propri modelli interni, non superiore alla classe "BB" della scala  di  valutazione  Standard's  and  Poor's,  sono  applicate  le seguenti misure:

a)    l'ammontare  massimo  dei  portafogli  di  finanziamenti   e' innalzato a   euro 500 milioni;

b)    i finanziamenti hanno le caratteristiche di durata  e  importo previste dal comma  1,  lettera  c),  e  possono  essere  deliberati, perfezionati  ed  erogati  dal  soggetto  finanziatore  prima   della richiesta di garanzia sul portafoglio di finanziamenti ma comunque in data successiva al 31 gennaio 2020;

c)    i soggetti beneficiari sono ammessi senza la  valutazione  del merito di credito da parte del Gestore del Fondo;

d)     il punto di stacco e lo  spessore  della  tranche  junior  del portafoglio  di  finanziamenti  sono   determinati   utilizzando   la probabilita' di default calcolata dal soggetto richiedente sulla base dei propri modelli interni;

e)     la garanzia e' concessa a copertura di una quota non superiore al  90  per  cento  della   tranche   junior   del   portafoglio   di finanziamenti;

f)     la quota della tranche junior coperta dal Fondo,  fatto  salvo quanto   previsto   dall'articolo   8,   comma   2,    del    decreto interministeriale del 14 novembre  2017,  non  puo'  superare  il  15 percento dell'ammontare del portafoglio di finanziamenti,  ovvero  il 18 percento,  nel  caso  in  cui  il  portafoglio  abbia  ad  oggetto finanziamenti concessi a fronte della realizzazione  di  progetti  di ricerca, sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti;

g)    in relazione ai singoli finanziamenti inclusi nel portafoglio garantito, il Fondo copre il 90 percento della perdita registrata sul singolo finanziamento;

h)    i finanziamenti possono essere concessi anche in favore  delleimprese ubicate nelle regioni sul cui territorio e' stata disposta la limitazione dell'intervento del predetto Fondo  di  garanzia  per  le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla  sola  controgaranzia  dei fondi di garanzia regionali e dei consorzi di garanzia collettiva.

3.  All'articolo 18, comma 2 del decreto-legge 30  aprile  2019,  n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  giugno  2019,  n. 58, le parole "fino  al  31  dicembre  2020"  sono  sostituite  dalle seguenti "fino al 10 aprile 2020".

4.  Previa  autorizzazione  della  Commissione  Europea  ai   sensi dell'articolo  108  del  TFUE,  la  garanzia  dei  confidi   di   cui all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge  30  settembre  2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n. 326, a valere sulle risorse dei fondi rischi di  natura  comunitaria, nazionale,  regionale  e   camerale,   puo'   essere   concessa   sui finanziamenti erogati alle piccole e medie imprese a copertura  della quota dei finanziamenti stessi non coperta dalla garanzia  del  Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ovvero di altri fondi di garanzia di natura pubblica.

5.  Per le imprese che accedono al Fondo di garanzia per le  piccole le medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera  a),  della legge  23  dicembre  1996  n.  662,   qualora   il   rilascio   della documentazione antimafia  non  sia  immediatamente  conseguente  alla consultazione della banca dati nazionale unica prevista dall'articolo 96 del decreto legislativo 6  settembre  2011,  n.  159,  l'aiuto  e' concesso all'impresa sotto condizione  risolutiva  anche  in  assenza della documentazione medesima. Nel  caso  in  cui  la  documentazione successivamente pervenuta accerti la sussistenza di una  delle  cause interdittive  ai  sensi  della  medesima  disciplina  antimafia,   e' disposta la revoca dell'agevolazione ai sensi dell'articolo 92, commi 3  e  4,  del  predetto  decreto  legislativo  n.  159  del  2011   e dell'articolo 9 del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  123, mantenendo l'efficacia della garanzia.

6.  All'articolo 11, comma 5, del decreto- legge 29  novembre  2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009, n. 2, dopo le parole "organismi pubblici" sono inserite le parole  "e privati".

7.  Le garanzie di cui all'articolo 39, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22 dicembre 2011, n. 214, nonche' le garanzie su portafogli di minibond, sono  concesse  a  valere  sulla  dotazione  disponibile  del  Fondo, assicurando la sussistenza, tempo  per  tempo,  di  un  ammontare  di risorse libere del  Fondo,  destinate  al  rilascio  di  garanzie  su singole operazioni finanziarie, pari ad almeno  l'85  percento  della dotazione disponibile del Fondo.

8.  Gli  operatori  di  microcredito  iscritti  nell'elenco  di  cui all'articolo 111 del testo unico di cui  al  decreto  legislativo  1° settembre 1993, n. 385, in possesso del requisito  di  micro  piccola media impresa, beneficiano, a titolo gratuito e nella misura  massima dell'80 per cento dell'ammontare del finanziamento  e,  relativamente alle nuove  imprese  costituite  o  che  hanno  iniziato  la  propria attivita' non oltre tre anni prima della richiesta della garanzia del Fondo e non utilmente valutabili sulla base degli ultimi due  bilanci approvati, senza valutazione del merito di  credito,  della  garanzia del Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a),  della  legge 23 dicembre 1996, n. 662, sui  finanziamenti  concessi  da  banche  e intermediari finanziari finalizzati alla concessione,  da  parte  dei medesimi operatori,  di  operazioni  di  microcredito  in  favore  di beneficiari come definiti dal medesimo articolo 111 e dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 17 ottobre 2014, n. 176.

9.  All'articolo 111, comma 1, lettera a), del  decreto  legislativo 1° settembre 1993, n. 385, le parole "euro 25.000,00" sono sostituite dalle seguenti: "euro 40.000,00". Il Ministero dell'economia e  delle finanze adegua il decreto ministeriale. 17 ottobre 2014, n. 176  alle nuove disposizioni.

10.          Per le finalita' di cui  al  presente  articolo,  al  Fondo  di garanzia di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono  assegnati  1.729  milioni  di  euro  per l'anno 2020.

11.           Le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo,  in  quanto compatibili, si applicano anche alle garanzie di cui all'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004,  n.  102,  in  favore delle imprese agricole e della pesca. Per  le  finalita'  di  cui  al presente comma sono assegnati  all'ISMEA  100  milioni  di  euro  per l'anno 2020. Le predette risorse sono versate su un conto corrente di tesoreria centrale appositamente istituito, intestato  a  ISMEA,  per essere utilizzate in base al fabbisogno finanziario  derivante  dalla gestione delle garanzie.

12.          L'articolo 49 del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,  e' abrogato.

13.          Alla copertura degli oneri previsti dal  presente  articolo  si provvede mediante utilizzo delle risorse rivenienti  dall'abrogazione di cui al comma 12 e  per  249  milioni  di  euro  per  l'anno  2020, mediante corrispondente riduzione delle somme di cui all'articolo 56, comma 6, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.